Smart Working

Smart Working

Lo smart working è una modalità di esecuzione della prestazione lavorativa caratterizzata dall’assenza di vincoli orari o spaziali e da un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorisce la crescita della sua produttività.

La L. 81/2017 definisce lo smart working come quella modalità di svolgimento della prestazione lavorativa caratterizzata dalla flessibilità organizzativa nata dall’accordo tra datore di lavoro e lavoratore. La flessibilità è ottenuta attraverso l’utilizzo di strumenti idonei a consentire al lavoratore di lavorare in un luogo diverso dalla normale sede di lavoro. Affinché si possa la prestazione di smart working è necessaria una informatizzazione del lavoro anche attraverso strumenti che consentano una connessione da remoto. In questo modo il lavoro può essere svolto sia all’interno dei locali aziendali sia all’esterno senza, quindi, la necessità di una postazione fissa di lavoro. Risulta necessario l’accordo sottoscritto dalle parti. L’accordo di smart working deve essere inviato telematicamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e deve contenere:

  • Dati del Datore di Lavoro
  • Dati del Lavoratore
  • Durata dell’accordo (tempo determinato o indeterminato)
  • Termini di recesso e preavviso (minimo 30 giorni)
  • Disciplina dell’esecuzione della prestazione lavorativa con particolare attenzione agli strumenti tecnologici utilizzati ed al rispetto del diritto di disconnessione riconosciuto al lavoratore.
  • Le modalità di controllo della prestazione
  • Ed il trattamento economico e normativo che non può essere diverso rispetto ai “normali” lavoratori

 

La Legge di Bilancio 2019 ha inserito il comma 3-bis all’art. 18 della L. 81/2017 prevedendo che i datori di lavoro pubblici e privati devono in ogni caso riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrice entro il terzo anno successivo alla conclusione del periodo di congedo di maternità.

Lo Smart Working rappresentano una forma di lavoro, di tipo subordinato, che permette al lavoratore di conciliare i tempi di vita e quelli di lavoro. Chiaramente non tutte le mansioni possono essere svolte in modalità agile tenuto conto della esigenza di informatizzazione e connessione. Resta, a parere di chi scrive, una possibilità da considerare per tutti coloro che lavorano in settori dove risulta più importante il raggiungimento degli obiettivi rispetto alla presenza fisica in azienda.

Inoltre, il contratto di smart working si differenzia dal Telelavoro perché quest’ultimo prevede il rispetto degli orari di lavoro previsti in azienda. Nello smart working, proprio perché occorre conciliare le esigenze di vita e di lavoro spetta al lavoratore stabilire quando eseguire la prestazione lavorativa, nel rispetto degli obiettivi e comunque delle previsioni del CCNL di riferimento (orario di lavoro, ferie, permessi, livelli retributivi).
Un’opzione, quindi, che sicuramente rende più intelligente la prestazione lavorativa e si spera più liberi i lavoratori di organizzare i tempi di vita.

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